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Cronistoria del restauro

 

L’iniziativa per il restauro della Chiesa di S. Domenico nasce nel 1975 in seno alla Famija Albèisa che, “ritenendo inderogabile l’intervento per la conservazione del più prezioso monumento albese”, promuove una sottoscrizione pubblica con lo stanziamento di un primo milione di lire e provvede a comporre una "Commissione per il restauro della chiesa di San Domenico" per la progettazione, il reperimento di fondi e l’avvio dei lavori. Da allora è stato un cantiere praticamente ininterrotto.
 
1975 -1981 Vengono effettuate le verifiche di stabilità, sondaggi sulle fondazioni, saggi archeologici, riparazioni alla struttura e ai manti di copertura del tetto, posa di tiranti di incatenamento trasversale e longitudinale delle volte. La Commissione per il restauro redige un  Progetto generale di restauro e destinazione d’uso approvato dalla Soprintendenza. Nel 1981 tra il Capitolo della Cattedrale proprietario dell’immobile, il Comune di Alba che provvede ad un proprio stanziamento, e la Famija Albèisa, viene sottoscritta la convenzione che affida a quest’ultima il coordinamento dei lavori sulla base del progetto approvato, e la gestione, anche economica, della chiesa. Viene effettuato il primo scavo e il rilevamento archeologico per riportare la quota del pavimento al livello originario. 
 
 
1983 - 1991 Seconda campagna di scavo archeologico spinto fino a rintracciare i resti del pavimento originario. Costruzione degli impianti tecnici, del nuovo pavimento ad una quota di circa mezzo metro inferiore al preesistente, delle pedane di raccordo con le uscite, completamento dell’intirantamento delle volte nel sottotetto, rifacimento delle vetrate e delle monofore dell’abside.
La Soprintendenza BB.AA.SS. esegue interventi di salvaguardia degli affreschi della cappella absidale di sinistra e della lunetta sul portale.
- Alla realizzazione dei lavori eseguiti fino al 1991 hanno contribuito: il Comune di Alba, la Compagnia di San Paolo, la Cassa di Risparmio di Cuneo, la Pia Società San Paolo, la Ferrero S.p.A., il Rotary Club, il Lions Club, la Soprintendenza BB.AA.SS., il Provveditorato OO.PP., la Famija Albèisa.
 
 
 
 
 
1993 - 2003 Scavo tra la chiesa e l’adiacente Liceo che mette in luce un tratto di muro e fondazione di una sottostante domus romana. Sistemazione del sotterraneo del Liceo per ricavare locali di servizio. Demolizione delle quattro cappelle pericolanti sul lato destro grazie alla quale vengono in mostra lacerti degli affreschi del chiostro dell’antico convento domenicano. Esecuzione degli impianti antintrusione, antifumo, allontanamento dei colombi. Restauro della ghimberga di facciata, degli arredi e dei portali. Recupero degli affreschi quattrocenteschi sulla volta della quinta campata centrale.
- I lavori sono stati finanziati interamente dalla Fondazione CRC di Cuneo.
 

2005 – 2008 Rifacimento strutturale del tetto e restauro delle volte lesionate. Recupero e restauro delle decorazioni originali della cappella Belli (3° della navata di sinistra). Restauro pareti e affreschi delle due absidi minori. Recupero e restauro degli affreschi quattrocenteschi sulle volte della sesta campata centrale, delle decorazioni sulla quinta e sesta delle navate laterali e dei relativi pilastri.

- I lavori sono stati finanziati tramite il Ministero BB.AA. su fondi della Presidenza del Consiglio, dalla Compagnia di San Paolo di Torino e dalla Provincia di Cuneo
 
 
 
 
Attualmente i lavori sono fermi in attesa di finanziamento.